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07.09.2024

CALENDARIO EVENTI

SOREGHINA

La madrina della Marcialonga

La Soreghina è  la madrina ed ambasciatrice della Marcialonga nelle sue tre discipline, promotrice del territorio, dello sport e di valori positivi. Ogni anno viene eletta nell’ambito di una serata in cui concorrono le ragazze delle valli di Fiemme e Fassa che rispondono a delle caratteristiche ben precise, essere sportive, attive nel sociale, essere legate alle tradizioni e al territorio, ma essere allo stesso tempo aperte culturalmente. La bellezza è sempre passata in secondo piano, anche se ogni ragazza ha sempre avuto quel qualcosa di speciale, un fascino intrinseco ed un sorriso solare.
La giuria durante la serata di elezione, dovrà valutare principalmente questi fattori: capacità relazionali, simpatia, spigliatezza, preparazione culturale, attività sportive e di volontariato. 

COME CANDIDARSI?
Invia il CV a [email protected] oppure una presentazione in cui descrivi il tuo percorso, le tue passioni ed il tuo desiderio di diventare ambasciatrice della Marcialonga. 
Non dimenticare di parlarci di eventuali sport che pratichi e di esperienze di studio o personali anche fuori dal nostro territorio. 
Se non ti senti pronta per candidarti ma desideri solo qualche informazione in più chiama il numero 3356766094 oppure manda un messaggio whatsapp.  

ATTENZIONE: le candidature sono aperte fino a mercoledì 24 luglio.*

*Il Comitato Orgaizzatore si riserva la facoltà di chiudere prima le selezioni in caso di un numero elevato di candidature. In tal caso verrà data tempestiva comunicazione.

PERCHÈ PARTECIPARE AL CONCORSO PER DIVENTARE SOREGHINA? 
L’esperienza di Soreghina offre un’occasione unica per vivere da protagonista gli eventi di Marcialonga sia dietro le quinte che in prima linea contribuendo al suo successo. La Soreghina partecipa alle conferenze stampa, ad eventi promozionali e ha l'onore di incoronare i vincitori. Inoltre ha l'opportunità di stare a stretto contatto con l'organizzazione, i volontari ma anche con atleti, giornalisti ed altre realtà sportive internazionali, oltre ad aggiudicarsi il premio in denaro offerto da ITAS Assicurazioni e il gioiello simbolo della Magnifica Comunità di Fiemme.

Soreghina 2024: Nathalie Zancanella

Nathalie Zancanella, 24 anni di Molina di Fiemme, un fascio di luci, riccioli e gentilezza, è la Soreghina 2024. Di professione è un’educatrice nei nidi famigliari, mentre la sua più grande passione è lo sci di fondo, che pratica dall’età di 5 anni, quando papà Vigilio le ha messo gli sci stretti ai piedi per la prima volta. Da allora non si è più fermata, partecipando alla Minimarcialonga fino ai 12 anni, poi alla ‘Young’, e lanciandosi infine tra i ‘bisonti’ non appena compiuti i 18 anni e collezionando già sei partecipazioni. Lo scorso 28 gennaio ha abbandonato gli sci per accogliere tutti i concorrenti della 51^ Marcialonga, ma la sfida sportiva di Nathalie nel 2024 è stata la Vasaloppet, conclusa con successo, sempre in compagnia del papà.

INTERVISTA DOPPIA
ANGELO CORRADINI, PRESIDENTE MARCIALONGA E NATHALIE ZANCANELLA

Per me Marcialonga è...

ANGELO. Dopo la Famiglia il soggetto che più mi ha impegnato e dato gratificazioni e soddisfazioni.
NATHALIE. Una tradizione di famiglia trasmessa dal papà, che ho sempre seguito durante la gara, finché non è stato il mio “turno”.  Inoltre, è l’appuntamento più atteso dell’anno e ho sempre respirato l’aria “tesa” ma stupenda che si forma in casa. In più il mio paese Molina in quella settimana si veste sempre a festa.

La mia prima Marcialonga

ANGELO. Da concorrente, risale alla seconda edizione, nel 1972. Alla prima edizione non ho potuto partecipare perché viaggiando dalla Svizzera ho trovato traffico e neve. Da organizzatore era il 1980, ed erano tempi difficilissimi, sia per problemi economici che di credibilità.  C’è voluto tanto impegno, bravi collaboratori e un piccolo esercito di super volontari.
NATHALIE. Mamma mia che fatica! Sono arrivata a Cavalese senza forze, ho tolto gli sci e ricordo di aver detto a papà “Non la farò mai più!”. Poi un mese dopo, il primo giorno di apertura delle iscrizioni ero già lì, pronta per iscrivermi e non mi sono mai più fermata.

Cosa significa far parte di Marcialonga

ANGELO. È sempre una grande emozione poter dare del proprio ad una grandissima iniziativa. In ogni parte del mondo Marcialonga è conosciuta e soprattutto riconosciuta come una cosa bella e straordinaria.
NATHALIE. Ho sicuramente trovato una seconda famiglia, con persone squisite e con tanta voglia di fare e di migliorare sempre. Mi piacerebbe farne sempre parte, anche finita questa mia esperienza meravigliosa da Soreghina.

Un aneddoto legato a Marcialonga

ANGELO. Ne avrei almeno MILLE. Ma ricordo con piacere i complimenti che Giulio Giovannini e Roberto Moggio – due dei fondatori della Marcialonga - hanno fatto a me e Carla nel gennaio 1982 per il lavoro svolto.
NATHALIE. Risale alla mia prima Minimarcialonga. Mamma e papà per l'occasione mi avevano regalato la mia prima tuta tecnica da gara, raccontandomi che era la tuta di Spiderman (nera con delle fiamme rosse). La indossai con così grande orgoglio! Ancora adesso la conservo nel mio armadio e ogni volta che la ritrovo, sorrido.

Come immagini Marcialonga tra 20 anni

ANGELO. Sono terrorizzato dal così detto “Global Warming”; sarà necessaria una grande evoluzione tecnologica per l’innevamento.
NATHALIE. Un evento sempre più grande con sempre più concorrenti da tutto il mondo.

Chi sogni di veder partecipare a Marcialonga

ANGELO. I miei nipotini assieme ai miei figli … e magari anche con il nonno.
NATHALIE. Sogno ogni anno di leggere il nome di Marit Bjørgen! Per me lei è la fondista d'eccellenza, la sua tecnica è perfetta. Ho sempre sognato di diventare come lei.

Se Marcialonga fosse una canzone

ANGELO. La canterei prima di addormentarmi tutti i giorni.
NATHALIE. “We are the champions” dei Queen. In fondo, dopo 70 km chi non è un campione?!

Se Marcialonga fosse un film

ANGELO. Lo guarderei per rendermi conto che esiste qualcosa di bello ogni volta che penso a situazioni attuali dove la gente spesso dimostra segni di isterismo.
NATHALIE. “Non è mai troppo tardi”. Perchè la Marcialonga è da provare almeno una volta nella vita.

Se Marcialonga fosse un libro

ANGELO. Ne regalerei una copia ai miei nipoti, con dedica.
NATHALIE. “Moby Dick”. La Marcialonga è “un'impresa folle” e bisogna essere molto determinati nel portarla a termine.

Un augurio all'altro

ANGELO. “Nathalie ti auguro di vincere la Marcialonga!”
NATHALIE. “Angelo, continua a trasmettere la tua passione per Marcialonga e grazie per avermi accolta a braccia aperte e con il sorriso”.


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