25.01.2026
Data news | 14.12.2018 |
La Marcialonga è un vero e proprio affare di famiglia!
La passione per la Granfondo ha coinvolto in tanti anni ragazzi e ragazze, diventati poi padri e madri e che hanno a loro volta coinvolto i propri figli. Negli anni questi figli sono cresciuti, insieme all’entusiasmo per questo evento, continuando a tramandare la tradizione di famiglia.
Vi raccontiamo la storia di tre famiglie in cui tre intere generazioni partecipano insieme alla Marcialonga in qualità di concorrenti, volontari e tifosi ed il cui legame è davvero molto particolare.
C’è la Marcialonga…che festa!
La connessione fra generazioni è evidente anche quando si parla di tifo e sostegno. Giorgio Deflorian, di Canazei, grande appassionato di sport, da sempre segue la Marcialonga. Il figlio Diego è un concorrente di tutte le gare mentre il nipote Simone sogna di fare un giorno lo stesso. Del resto, la Marcialonga è uno degli avvenimenti dell’anno e le famiglie si divertono a vivere e condividere la sua gioia ed emozione.
Cos’è per te la Marcialonga?
Giorgio. Qualcosa che mi piace molto! Mi fa pensare a quando ero giovane. Ho partecipato alle prime edizioni, ricordo che di Canazei eravamo un bel gruppo di almeno trenta amici. Ci trovavamo in garage a sciolinare, era un’occasione per stare insieme e divertirci. Marcialonga creava comunità.
Diego. È una manifestazione importante, una gara che ha fatto papà, che faccio io e che spero un giorno faccia anche Simone. A dire il vero due anni fa ho già coinvolto Simone in quella di bici: mi aspettava a metà percorso e abbiamo fatto una parte di tracciato insieme. Inoltre, è uno stimolo per tenersi in forma e allenarsi; da quando ho iniziato a farla mi sono promesso di partecipare sempre.
Simone. È un appuntamento fisso, l’evento sportivo che aspetti e che sai che tutti guarderanno e a cui un giorno parteciperò anch’io.
Come segui di solito la Marcialonga?
Giorgio. La pista passa sotto casa, così guardo passare tutti i concorrenti e grido “forza!” e ovviamente aspetto Diego per tifare per lui. Ho sempre seguito lo sci di fondo, mio cugino era il grande Giulio Deflorian; che soddisfazioni con lui e con Giorgio Vanzetta! In generale mi piace tutto lo sport; da settant’anni compero la Gazzetta dello Sport tutti i giorni e Diego passa tutte le sere a rubarmela!
Diego. La Marcialonga la vivo in prima persona, anzi le vivo tutte tre perché partecipo anche alla Granfondo Marcialonga Craft e alla Marcialonga Coop. Quest’anno per un problema fisico non sono riuscito a fare quella di corsa ma ho seguito i miei amici e tifato per loro.
Simone. Durante la Marcialonga tifo per papà e lo seguo lungo tutto il percorso assistendolo nei rifornimenti in qualche punto particolare. Alla Marcialonga Craft, un paio di anni fa, è stato molto bello condividere una parte di percorso insieme a lui. Il ciclismo è la mia passione e prima ancora della Marcialonga di sci credo che parteciperò a quella di bici.
Qualche parola per descrivere gli altri due…
Giorgio. Mio figlio Diego e mio nipote sono i miei grandi orgogli.
Diego. Papà è un uomo con dei valori importanti ed è molto legato alla famiglia, grazie anche alla mamma. Simone è un bravo ragazzo. Anche per lui la famiglia è importante, è impegnato a scuola e un grande appassionato di sport e di ciclismo in particolare. Del resto a casa nostra da sempre si mangia pane e sport!
Simone. Il nonno ha una forza di volontà incredibile. Dal niente, con tanto impegno e lavoro, ha costruito un albergo e ha sempre tenuto unita la famiglia. Papà è un gran lavoratore e uno sportivo. Se non fa sport non sta bene.
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